Aggiornamento del 21 ottobre 2011
Oggi non c'è più valore che sembri indiscutibile ed immutabile,
non c'è principio che tenga,
ogni cosa sembra puramente opzionale.
Tu quanta autonomia hai?
Raccontateci le vostre Storie di ordinaria (in)dipendenza
Di cosa tratta ...
Dopo il riscontro positivo di CARIE - raccolta di racconti sul tema dell'addiction nelle sue varie forme - Whipart Onlus ha deciso di dare vita a una "trilogia" dal titolo Storie di ordinaria (in)dipendenza, dando ancora una volta voce agli scrittori in erba.
Come secondo passo ci siamo chiesti che cosa vuol dire oggi essere liberi in una società in cui abbiamo pochi bisogni e doveri. Che cosa vuol dire essere "autonomi" in una società in cui il concetto di "necessità" ha cambiato significato? Accessori, oggetti, stimoli, distrazioni. Cos'altro? Cosa rimane di ciò in cui credevamo? Esiste ancora qualcosa o qualcuno di cui abbiamo veramente bisogno in un momento in cui tutto appare "opzionale"?
Raccontateci cosa vuol dire per voi essere autonomi in questo contesto.
Perchè lo facciamo?
Ancora una volta, Whipart intende:
» dare un'occasione ai tanti che hanno la classica "storia nel cassetto";
» sostenere attraverso questa iniziativa editoriale i propri scopi sociali: i proventi derivanti dalla vendita della raccolta saranno devoluti ad associazioni/persone che non sanno cosa sia il benessere.
Come partecipare
L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che abbiano prodotto scritti sull'argomento.
Potete inviare i vostri testi (racconto breve per un minimo di 7-8 cartelle e un massimo di 10) all'indirizzo redazione@whipart.it, indicando nell'oggetto storie_nome-autore,
ENTRO IL 15 DICEMBRE 2011
I testi saranno valutati in base alla qualità e l'originalità dei temi trattati.
La pubblicazione non comporterà spese per gli autori selezionati.
Per maggiori info:
Roberta Ranaldi / Mario Vetrone