
"Vilmente abbandonati sull'autostrada del mercato fumettistico nazionale, si son fatti randagi e si aggirano, baldanzosi e annusanti, sulle provinciali del fumetto indipendente."
Si presentano così sul loro sito I CANI, gruppo di fumettisti riuniti sotto un'unica etichetta con l'intento di raggiungere così il pubblico che l'editoria del fumetto convenzionale gli nega. Poiché é stato Lorenzo Sartori a darmi un albo dei CANI, quando ci siamo incontrati alla Fiera di Bologna, ho pensato di consultare proprio lui, in qualità di CANE delegato, per saperne di più.
Mi racconti in due parole dove e come vi siete riuniti? Vi conoscevate gia' prima?
Un primo nucleo di protocani cominciò ad
annusarsi e a meditare l'autoproduzione diversi anni fa, sarà stato il 2000 o giù di lì. Si parlò più o meno a vanvera nelle notti d'estate, si stabilirono alcuni punti che poi rimasero anche nel progetto finale, come la stampa in fotocopia, la rinuncia alla formula rivista a favore di volumetti individuali o collettivi. Poi venne da Attac l'invito a realizzare dei fumetti per la campagna sulla proposta di legge per l'introduzione in Italia di una tassa "alla Tobin", che portò, alla realizzazione di tre albi a fumetti di cui siamo orgogliosi e all'ampliamento del numero dei "fondatori". Poco prima che il primo albo andasse in stampa decidemmo che era tempo di darsi un nome, non venne fuori niente di meglio che CANI. Dei tredici cani che parteciparono alla prima riunione ufficiale del gruppo ne sono poi rimasti nove.
Le motivazioni del collettivo esposte sul sito lasciano intendere un po' di amarezza. Siete delusi dal mondo del fumetto?
Si può vivere in questo mondo senza essere amari? Però sulla delusione non direi: siamo gente che frequenta il fumetto dai tempi delle braghette corte, quindi abbiamo assistito al declino del fumetto d'autore in Italia, alla scomparsa delle riviste, non abbiamo abbastanza illusioni per essere delusi. Il fumetto dalle nostre parti va come va, le colpe probabilmente sono sparpagliate a pioggia, noi abbiamo voglia di fare i fumetti che piacciono a noi, e abbiamo scelto la strada dell'autoproduzione, con tutte le fatiche che comporta, sicuramente molte più di quelle che avevamo messo in conto, tant'è che annaspiamo costantemente accumulando ritardi sia nella realizzazione dei fumetti sia nella gestione dell'organizzazione.
Per ora distribuite on demand e attraverso il sito. Come vanno le cose?
La distribuzione per posta e tramite sito ad ora più che deludente è... nulla. Un distributore molto carinamente ci ha cercati, ma il ricarico irrisorio che avevamo stabilito sui prezzi di copertina escludeva programmaticamente qualsiasi ipotesi di distribuzione. Ora abbiamo un po' alzato i prezzi, visto che i prezzi stracciati che praticavamo prima non ci portavano alcun beneficio nei numeri del venduto. Questo ci ha permesso di vendere con sconto qualche volume a una fumetteria di Trento che li voleva. Probabilmente in futuro proveremo a proporci anche ad altre fumetterie...
Per ora gli albetti prodotti dai CANI sono nove: con un formato semplice (A4 ripiegato e spillato), interno b/n, copertina b/n stampata su carta paglierina, propongono una serie di storie bizzarre e un po' confuse, come spesso sono le storie che rispondono all'urgenza di comunicare con il pubblico e meno a quella di accontentare i mille capricci di un editore e del distributore.
In attesa di vederli in edicola o in fumetteria potete annusare i CANI su:
www.arfarf.it
L'illustrazione é di Antonella Toffolo dall'albo
Raffiche