
Mario Opinato grazie alla televisione sta diventando un volto molto popolare ma è giusto ricordare la strada ricca di esperienze che lo ha portato alla meritata svolta. Da ragazzo parte da Catania per l'America Latina e inizia con la danza, avendo come istruttore un ballerino del corpo di ballo di Madonna; in seguito si iscrive all'Actors Studio di Los Angeles superando subito il provino.
Tanto teatro con classici come "L'opera da tre soldi" di Brecht; alcune soap opera, "Days of our lives" e il celeberrimo "Beautiful", e cinema a fianco di Mickey Rourke in "Double Team" e di Sharon Stone in "The Muse". Poi il fortunato incontro con il regista Giorgio Serafini per girare "Texas 46" e per decidere di ritornare in Italia: Serafini è il regista della fortunatissima serie "Orgoglio" (a fianco di Vittorio De Sisti) dove Mario interpreta Nicola Pironi.
La Tv è un mezzo di comunicazione spesso criticato, a cui lei deve anche molta popolarità grazie alla serie "Orgoglio". Qual è, signor Opinato, il suo rapporto con la televisione?
- La televisione mi serve per vedere i film, ne vedo anche più al giorno, trasmessi o in DVD; essendo amante del calcio poi seguo le partite. Tifo per la squadra della mia città natale Catania e per la Roma (ho anche un abbonamento all'Olimpico!). Il prodotto tipicamente televisivo che amo di più sono le fiction, secondo me la miglior offerta della tv italiana oggi che, per la sua qualità, può essere paragonata al cinema negli Stati Uniti. Ho avuto la fortuna di far parte del cast (come il pentito Calcara) nella fiction "Paolo Borsellino" la cosa più bella della nostra televisione nell'ultimo periodo.
Vista la sua esperienza negli Stati Uniti, ci può parlare delle maggiori somiglianze e divergenze di un set italiano rispetto ad uno americano?
- E' difficile sorridere in un set americano mentre in uno italiano si fa la pausa, la pennichella…c'è tutta un'altra atmosfera! E gli americani hanno tempi molto più serrati.
Cosa pensa di essere riuscito a trasmettere ai suoi colleghi stranieri e quanto pensa di aver imparato da loro?
- Tantissimo, anche se ci accusano spesso di scarsa conoscenza dell'alta tecnologia. Noi li possiamo accusare di scarsa conoscenza culturale: ho insegnato io a molti miei colleghi americani che la Gioconda è stata dipinta da Leonardo!
Con quale altro regista, italiano o straniero, le piacerebbe lavorare?
- Fra gli italiani mi piacerebbe lavorare con Marco Tullio Giordana o Giuseppe Tornatore. Invece fra gli stranieri sceglierei Woody Allen per la sua follia newyorchese, ma finora non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo.
Tornando invece alla televisione: c'è stato un particolare programma di cui vorrebbe o avrebbe voluto far parte?
- Non ho rimpianti per le serie recenti ma per una che andava in onda ancora quando ero piccolo: avrei sognato di far parte della "Freccia Nera", la madre di tutte le fiction moderne.
Quali sono i suoi prossimi impegni?
- Ho appena finito di girare a Sofia "Un caso di coscienza 2" con la regia di Luigi Perelli che andrà in onda durante la prossima stagione e sono nel cast di "Mary" di Abel Ferrara come l'Apostolo Matteo (il set si divide tra Roma, New York e Gerusalemme). E ci sono altre interessanti proposte calde sul braciere….
Immagini:
1: Mario Opinato
2: Mario con Matthew Modine sul set del film "Mary" di Abel Ferrara
3: Mario con Caterina Murino in una foto di scena di "Orgoglio" - Seconda serie
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