Eventi Whipart

BEAT, BOP, BIG - Whipart al Festival della letteratura di Milano - 2014

BEAT, BOP, BIG
reading performativo - 7 giugno 2014
- MAQUIS, via Enrico Falck 51 (M1 San Leonardo), MILANO
Festival della Letteratura di Milano


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- Presentazione della 3a edizione del Festival della Letteratura: si va sempre più verso un movimento culturale
- Beat, Bop, Big – I luoghi della Beat generation: The Cellar
- Cinema e Beat generation: storia di un amore impossibile
- Beat Generation: hipsters vs indie
- Beat, Bop, Big – I luoghi della Beat generation: Grand Hotel Moloch

Aggiornamento del 3 giugno 2014

CIO' CHE VI ASPETTA Non dite che non vi avevamo avvisato
*Start 19.30*
> Proiezione: Matrimonio
> Presentazione con Francesco Corsaro e Mario Vetrone

*Prima parte*
> Proiezione Beat Generation
> ALBERTO MORI, L’Urlo; proiezioni
> DEA-ANDREA VIGANÒ + MICHELE MEDULLA
> DINO PETRAROLI, Qualcuno era Beat - Oggi scrivo a terra
> MARIANGELA CHIRICO, Gregory di Janine Pommy Vega
> ERICA DAINOTTI, Nella mano fuggevole del tempo di Gregory Corso; proiezioni, accompagna Francesco Corsaro
> WOOPIE LEE BAND
> VLASTA BARI, legge XXX di Vanadia
> GIANNI MILANO

*Intervallo* con i Mean Moods live

*Seconda parte*
> ALESSANDRO MANCA, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs, accompagnano i Woopie Lee Band
> VALENTINA VITTORI, 55° chorus di Kerouac
> NOEMI CAVICCHIOLI + ERIKA FORMICOLA, La lunga strada di Lawrence Ferlinghetti, proiezioni foto di Lidia Caputo
> WOOPIE LEE BAND
> PAOLO CARAZZI, Elegia per Neal Cassady, accompagnano i Woopie Lee Band
> MARIANGELA CHIRICO, Le muse della ribellione, accompagna Francesco Corsaro
> ANTONELLA BALESTRA, Fernanda Pivano di Maria Stefania; proiezioni, accompagna Francesco Corsaro

*Live fino alle 23.30*



Aggiornamento del 19 maggio 2014

BEAT, BOP, BIG - Whipart al Festival della letteratura di Milano - 2014
Whipart e MAQUIS, all'interno del Festival della Letteratura di Milano, presentano Beat Bop Big: terzo appuntamento Whipart.it allo scopo di "svecchiare il reading". Stavolta ci immergiamo nella Beat Generation, quell'intervallo di tempo che fece vibrare il mondo con un tonfo artistico disorientante.
Autori, lettori, attori, musicisti e scriteriati si alterneranno sul palco regalandoci performance prive di limiti stilistici, raccontandoci di come Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti e molti altri mutarono l'America degli anni '50, rendendola beat.
Beat come “beato”, come “battuto”, come prigionia umana e come flusso liberatorio, beat come gesto violento del genio pittorico, come forsennato ritmo jazz.
La beat generation non fu un movimento politico né religioso, non fu appannaggio di pochi artisti, non fu qualcosa di definibile; la beat generation non può essere insegnata.
Meglio scoprirla a MAQUIS: sabato 7 giugno dalle 19.
Reading performativo, estemporanee pittoriche, mostre, 3 live, birra e salamelle!
Perdiamo il controllo.
Siete pregati di fare altrettanto.

BEAT, BOP, BIG - Whipart al Festival della letteratura di Milano - 2014
Maquis
BEAT, BOP, BIG - Whipart al Festival della letteratura di Milano - 2014
Whipart su FBo
BEAT, BOP, BIG - Whipart al Festival della letteratura di Milano - 2014
Festival della letteratura di Milano




Aggiornamento del 7 aprile 2014

BEAT, BOP, BIG - Whipart al Festival della letteratura di Milano - 2014

Continuano gli appuntamenti Whipart allo scopo di "svecchiare il reading": il prossimo evento si svolgerà sabato 7 giugno a MAQUIS, all'interno del Festival della Letteratura di Milano e il tema scelto è... (rullo di tamburi)... la beat generation!

Cos'è la beat generation? Ma forse è meglio chiedersi: cosa non è?

Nata alla fine degli anni '50 in America, non è un movimento artistico delineabile in poche, semplici frasi esplicative.
Beat sta per beato come per battuto: l'uomo cosciente della propria prigionia umana insormontabile e delle frustrazioni sociali come larghe pozze di sabbie mobili, ma al contempo alla ricerca spasmodica di un flusso liberatorio, dunque beato nello sciorinare vorticosamente parole apparentemente sconnesse, libero nel gesto violento del genio pittorico, sudato e folle nel forsennato ritmo jazz.
La beat generation non fu un movimento politico né religioso, non fu appannaggio di pochi artisti, non fu qualcosa di definibile, probabilmente fu una riscoperta del sé, un grido liberatorio, sudato, affranto, struggente, beffardo, violento.

Ora ci riproviamo, a perdere il controllo.
Voi siete pregati di fare altrettanto.

Tema: beat generation
Chi cerchiamo: lettori performativi, autori di poesie/prose/prosimetri/altro, artisti figurativi e non, attori di teatro, musicisti che liberino la creatività mescolando i propri testi alle arti che più preferiscono, improvvisando, osando
Candidature: la proposta dovrà pervenire entro e non oltre venerdì 11 aprile 2014 all'indirizzo email milano@whipart.it; i lettori dovranno mandare un video dell'esecuzione performativa
Modalità: il video potrà esser condiviso o tramite link We Transfer, o tramite Dropbox all'indirizzo milano@whipart.it

Per gli artisti figurativi e non
Avete campo libero sul dove, cosa, perché... vi chiediamo solo di tener presenti come modelli di riferimento i seguenti filoni:

1) «pittura d’azione» della Scuola di New York (J. Pollock, W. de Kooning, F. Kline, per citarne alcuni) che pone l’accento sull’atto creativo come gesto concreto, esperimento e azione, in cui proiettare se stessi. Il risultato è una pittura caratterizzata da violenza gestuale e cromatica, che oppone alle regole della società del benessere il comportamento, non controllabile, dell’artista

2) arte americana degli anni ’60 che ha i suoi maggiori esponenti in Warhol e Rauschenberg e che fa della ripetizione seriale dell’immagine e dell’uso della stessa in contesti inusuali un modo nuovo e rivoluzionario di rendere un’opera “Pop”, ossia “popolare”

In allegato qualche immagine esemplificativa delle due opzioni, che chiaramente possono anche coesistere.

Di seguito alcuni riferimenti di brevi video che possono essere utili per capire un po’ di più il clima che si intende creare:

- Allen Ginsberg da Poetry in Motion, performance: https://www.youtube.com/watch?v=vy79JYolVOU

- Il famoso videoclip di Subterranean Homesck Bues di Bob Dylan, con sullo sfondo il nume tutelare Allen Ginsberg: https://www.youtube.com/watch?v=DM0Vs3MEOZc

- Allen Ginsberg e Bob Dylan vistano la tomba di Jack Kerouac: https://www.youtube.com/watch?v=r6IpLUTFYjE

- Performance musicale del poeta afro-americano Amiri Baraka: https://www.youtube.com/watch?v=NoknZIf3HLs